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lunedì 5 giugno 2017

05.06 | Immatricolazioni elettriche/ibride oltre il 3%



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Sforato il 3%. Ma non si tratta di limiti deficit/PIL o altre percentuali brutte. Nel mese di maggio, per la prima volta da sempre, le auto elettriche e ibride compongono oltre il 3% del parco veicoli immatricolati in Italia. Dato da prendere con le solite mille pinze (le ibride nei dati UNRAE sono anche le non plug-in, ad esempio - e il modello più venduto è proprio la nuova Yaris), ma la crescita è un dato di fatto. Full electric allo 0,07%, ibride al 3,33%.
unrae.it

Daimler - Merkel alla conquista della Cina. E' del 1 giugno la notizia di un mega accordo quadro tra Daimler e BAIC per lo sviluppo congiunto di veicoli elettrici per il mercato cinese. L'accordo, alla cui firma ha presenziato la cancelliera Merkel, già coinvolta nella inaugurazione dei lavori della Gigafactory, prevede l'acquisizione da parte dei tedeschi di una partecipazione di minoranza nell'azienda cinese, e un aumento degli investimenti in piattaforme full-electric.
Ufficializzato il percorso della Formula E a Roma. Niente vista colosseo, ma Zona EUR, tra Nuvola di Fuksas e Centro Congressi: è questo il tracciato della prima tappa italiana del circuito Formula E, al debutto a Roma il prossimo anno. Mappa di particolare importanza per i Romani, visto che Giunta e FIA si impegnano da contratto a riasfaltare le strade in questione prima dell'evento sportivo.
tuttomotorsport.com

Audi punta al 30% di vendite elettriche entro il 2025. In occasione dell'annuncio di tre modelli elettrici, probabilmente tutti in gamma e-tron, Audi ha reso noti i suoi piani di elettrificazione. Un terzo delle vendite del 2025 dovranno essere in qualche modo elettriche, e un test di city car autonoma potrebbe vedere la luce nel 2021.
cleantechnica.com

Parigi e il collasso della leadership americana. Sarà anche stato il desiderio degli elettori americani, ma l'annunciata uscita statunitense dagli Accordi di Parigi non aiuta l'Amministrazione Trump a mantenere il ruolo di "guida" del mondo occidentale tanto sbandierato. Ed è già lotta alla successione: il Canada alza la voce, la Russia non si schiera, l'Europa dell'asse Merkel-Macron-Gentiloni cerca di cogliere l'occasione per restituire autorevolezza al vecchio continente. E la Cina? La Cina potrebbe già essere il leader del mondo post-carbon, secondo Cleantechnica.
cleantechnica.com

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